La costituzione del “Fondo memoriale” nasce dal desiderio di ricordare Gilda rendendo possibile la realizzazione di quei progetti che la stessa non ha avuto il tempo di portare a compimento e neppure di avviare, ma che con tanta lucidità aveva ideato e desiderato concretizzare. La realizzazione di tale progetto si inserisce, quindi, in una traccia già segnata da Gilda, la quale, animata da autentica passione per il ricamo, immaginava lo sviluppo di iniziative tese al recupero ed alla salvaguardia delle tradizioni del ricamo e dei lavori femminili della propria terra di nascita.

Roberto Pagano – Fondatore Fondo La Bottega sulle Nuvole di Gilda

 

Questa storia parla di donne forti, coraggiose e sensibili, donne con la tempra di un tempo che vivono e tramandano la loro tenacia nel presente della Valle Strona.

Donne che, da generazioni, hanno ereditato l’arte di “custodire, conservare, e generare la continuità con il passato”, come si legge nella bellissima introduzione

del libro “La memoria nelle mani”, a cura dell’Associazione La Bottega sulle Nuvole di Gilda.

 

Donne speciali, insomma, come speciale era Gilda Giacomini, a cui è dedicata la vocazione dell’Associazione, impegnata nel recupero dell’arte del ricamo, dell’uncinetto, del puncetto, del punto-croce e della realizzazione dell’antica “Rasa” di Forno, l’abito femminile tradizionale valstronese, che altrimenti rischiava di essere dimenticato per sempre.

Ma speciale è anche un uomo, il suo compagno Roberto Pagano, grazie al quale il desiderio di Gilda di tramandare l’arte del cucito nelle nostre valli, sta pian piano prendendo forma:
“Si sta realizzando il sogno di Gilda sul recupero delle tradizioni; […] l’Associazione La Bottega sulle Nuvole di Gilda ha costituito un Fondo Memoriale presso la Fondazione del VCO, che servirà a portare avanti nel tempo questi progetti”.

Il Fondo della Bottega delle nuvole di Gilda è uno dei Fondi depositati presso la sede della Fondazione Comunitaria del VCO, e ha la specialità di essere un fondo Memoriale che porta con sé tutto l’amore delle persone che hanno conosciuto Gilda e che, seguendo la sua guida, contribuiscono alla realizzazione del suo sogno.

Questo Fondo parla di passione e di profondo amore, tra Roberto e Gilda, intrecciati in punti di ricamo su stoffa.
E punto dopo punto, le mani delicate delle donne locali stanno trasmettendo quest’arte anche alle nuove generazioni, entrando nelle scuole della valle non solo come viaggio etnografico in culture locali, bensì come progetto didattico che educhi al saper lavorare insieme, al consolidamento di amicizie, all’espressione della creatività personale e come metodo per imparare a contare e approcciarsi ai concetti di sopra-sotto-destra-sinistra.

Non è scontato pensare che un piccolo gesto, come un punto sulla stoffa, possa generare un tale cambiamento, un forte radicamento in valori e costumi altrimenti a rischio dell’oblio del tempo. E sempre più urgente è la ricerca di custodi di questi patrimoni e antichi saperi dal valore inestimabile, che sappiano prendersene cura e tramandarli in azioni concrete.

Ora patrimonio delle nuove generazioni, l’arte del ricamo in Val Strona ha di nuovo vita.

E il ricordo di Gilda rivive in ciascuno dei piccoli punti ricamati dai bambini della Val Strona!

 

 

Ci siamo accorti che ormai quasi più nessuno è in grado di realizzare vestiti complessi come quelli che portano le donne di origine walser
dice Roberto Pagano,
abbigliamenti incredibilmenti complessi  che necessitano di un “sapere” che pochi conservano.

In un video le “istruzioni” per confezionare a casa l’antico vestito dei walser

I video tutorial sono caricati sul canale YouTube della Fondazione a questo link.

 

Omegna, estate 2015: presentazione del libro “La Memoria nelle Mani”, un manuale per il recupero delle tradizioni e delle arti antiche