Montagna Sicura è il progetto presentato dalla X Delegazione Valdossola del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.

3 fatti importanti:

  • il Soccorso Alpino Italiano nacque in Val d’Ossola nel 1954 durante il 66° congresso nazionale del CAI tenutosi al Grand Hotel Milano di Bognanco; quest’anno compie 65 anni di intensa attività sul territorio montano.
  • la X delegazione Valdossola è la più grande di tutto il Piemonte, sia numericamente che per estensione, infatti si fonda su 11 stazioni di valle (Bognanco, Baceno, Domodossola, Formazza, Macugnaga, Ornavasso, Omegna, Valgrande con il gruppo Val Cannobina, Varzo, Valle Vigezzo, Villadossola con il gruppo Antrona), formate da 211 volontari Tecnici tra cui. 7 sanitari, 9 tecnici d’elisoccorso, 7 unità cinofile ed una squadra canyoning composta da una decina di componenti tra i più specializzati dell’arco alpino
  • la squadra cinofila della Valdossola, costituita da 7 unità, è la più numerosa del Piemonte.

Il progetto “Montagna Sicura” è finalizzato all’acquisto dei seguenti materiali:

  • 13 defibrillatori DAE (per la defibrillazione esterna precoce)
  • 13 TABOGA completi di MATERASSINO per il trasporto sulla neve in fuori pista dei pazienti infortunati
  • 3 autovetture PICK-UP in sostituzione di N° 3 automezzi acquistati/donati ormai da un ventennio e tanti kilometri percorsi  e parecchi problemi meccanici, automezzi destinati al trasporto delle squadre in emergenza.
  • 1 Automezzo furgonato 6 posti da destinare ai gruppi Cinofili e Forra per il trasporto dei Tecnici e Unità cinofile durante gli interventi e in tutti gli addestramenti Provinciali e Regionali.

Fondazione Comunitaria del VCO si impegna a svolgere il ruolo di salvadanaio della Comunità raccogliendo tutte le donazioni per il progetto Montagna Sicura e devolvendo alla X° Delegazione Valdossola l’intero raccolto ai fini del raggiungimento del progetto.
Inoltre, agisce da cabina di regia  del territorio promuovendo una collaborazione tra enti e istituzioni che permetta il raggiungimento di tutti gli obiettivi del progetto.

Storia ed evoluzione

Il Soccorso Alpino è parte integrante della storia delle Alpi e delle valli dell’Cusio, del Verbano e dell’Ossola, poiché la solidarietà è vecchia come le montagne e gli uomini che le hanno abitate.
Un tempo non esisteva nessuna organizzazione ma, in caso di incidente, la comunità rispondeva. Venne poi l’alpinismo e con esso il problema del soccorso portato in ambienti estremi. Furono sempre gli abitanti del luogo: guide, cacciatori, cercatori di cristalli a essere chiamati per primi a difficili missioni. Nella prima metà del Novecento singole esperienze pionieristiche di organizzazioni di soccorso in montagna furono sperimentate in alto Adige, in Trentino, nel Biellese e a Torino, ma mancava un’organizzazione nazionale e centralizzata che codificasse regole e metodiche di intervento.
Nel 1954 il Club Alpino Italiano istituì ufficialmente il “Corpo Soccorso Alpino”, oggi CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).

Il Soccorso Alpino italiano nacque in Val d’Ossola.

Dal 4 all’11 settembre 1954, al Grand Hotel Milano di Bognanco si tenne il 66° congresso nazionale del CAI.
Qui, nell’euforia della notizia dell’avvenuta conquista del K2 ad opera della spedizione guidata da Ardito Desio, tutti gli alpinisti intervenuti decisero di inviare una mozione alla presidenza generale del CAI affinché si desse vita al Corpo Soccorso Alpino, decisione che fu assunta dal consiglio centrale del CAI nella riunione di Bergamo del 12 dicembre 1954. A dirigere l’organizzazione del nuovo Corpo si soccorso in montagna fu chiamato il trentino Scipio Stenico.
L’Italia venne divisa in Delegazioni e la Decima fu quella della nostra zona: la “Valdossola” che comprendeva il territorio montuoso dell’allora provincia di Novara, che ebbe come primo delegato Paolo Bologna.

Oggi

Oggi la realtà del Soccorso Alpino in Val d’Ossola si fonda su 11 stazioni di valle (Bognanco, Baceno, Domodossola, Formazza, Macugnaga, Ornavasso, Omegna, Valgrande con il gruppo Val Cannobina, Varzo, Valle Vigezzo, Villadossola con il gruppo Antrona), formate da 211 volontari Tecnici tra cui. 7 sanitari, 9 tecnici d’elisoccorso, 7 unità cinofile (la squadra più numerosa del Piemonte) per la ricerca in montagna di cui due in formazione ed una squadra canyoning composta da una decina di componenti tra i più specializzati dell’arco alpino.

Sono passati sessantacinque anni: dalle scale a pioli e dalle prime barelle si è passati agli elicotteri, la struttura è cresciuta e si è adeguata ai tempi, ma lo spirito dei volontari della X° Delegazione “Valdossola” del CNSAS, come quello di tutte le Delegazioni italiane, è rimasto quello di sempre.

Una sola mission: portare soccorso a chi frequenta a qualsiasi titolo la montagna.

X° Delegazione Valdossola
Marco Castelli
Davide Balestra
Luigi Benetti

Alcuni numeri

Una parte consistente di lavoro da parte dei tecnici è dedicata all’addestramento con circa una sessantina d’esercitazioni
Sono numeri che fanno riflettere e che rendono omaggio a tutti coloro che hanno speso parte della loro vita per
il Soccorso Alpino.

  • 60 esercitazioni di Stazione
  • 10 esercitazioni a livello di Delegazione
  • oltre 5000 ore di interventi
  • 702 giornate/uomo (dati in crescita negli ultimi Anni).
  • oltre 250 interventi l’anno sul territorio
  • di cui il 40% portati a termine con il contributo dell’elicottero del Servizio Sanitario Nazionale della Regione Piemonte
  • Da qualche anno inseriti nel sistema di protezione civile, i volontari ossolani hanno portato il loro contributo ai primi interventi in caso di calamità, come l’alluvione di Alessandria, le nevicate eccezionali di centro Italia, il recente  terremoto in Abbruzzo e la valanga di Rigopiano, anche in questi casi con il solo preavviso di qualche ora, la disponibilità dei tecnici della X° Delegazione è stata oltre le aspettative con un numero di presenze superiore alla media Nazionale.

In progresso

Negli ultimi Anni la specializzazione dei volontari del Soccorso Alpino oltre al consolidamento delle tecniche alpinistiche in soccorso, sta sempre più lavorando sulla parte sanitaria, per far si che nel momento in cui una squadra che raggiunge l’infortunato o il bisognoso abbia sempre più maggiori competenze sanitarie essendo la prima ad intervenire.
Nel tempo vi è stata una grande evoluzione anche in questo campo e siamo così passati dallo zaino sanitario del lontano 1955 che veniva spiegato dal Prof. Blavet a presidi sanitari più evoluti, quali: attrezzature per l’immobilizzazione degli arti, materassini a depressione, barelle galleggianti per la squadra Canyoning all’utilizzo del DAE (defibrillazione esterna precoce) dove tutti i 211 tecnici sono in possesso di certificazione all’uso.

Cosa fa la X° delegazione Valdossola

La X° delegazione Valdossola sia numericamente che per estensione è la più grande di tutto il Piemonte, negli anni sono stati creati dei gruppi per migliorare le varie specializzazioni, tra questi:

  • la commissione tecnica che si occupa di portare le migliorie tecniche apprese dagli istruttori Nazionali nelle varie stazioni e standardizzare le manovre di corda
  • il gruppo di supporto intervento o quello valanga che, qualora occorra del personale più qualificato per un particolare intervento o semplicemente occorra un numero di personale superiore è facilmente reperibile
  • la squadra Canyonig per soccorso in torrente
  • il recente gruppo di ricerca che, nel caso di persona dispersa si attiva e pianifica coordina, centralizza la direzione delle operazioni di soccorso
  • in abbinamento a questo gruppo da pochissimi anni stiamo formando e certificando alcuni piloti per Drone, con l’intento di utilizzare questa tecnologia per la ricerca notturna con videocamere ad infrarossi che per il trasporto di piccole attrezzature
  • non ultimi il gruppo delle unità cinofile che coprono le ricerche oltre che sul nostro territorio provinciale anche spostandosi per tutto il Piemonte e le Regioni confinanti.

L’impegno della X° Delegazione Valdossola è a 360° tutto l’Anno, basti pensare che è l’unica certificata in tutta la Regione con due sanitari abilitati ad entrare in acqua per portare soccorso sanitario oltre che tecnico.

Domenica 19 gennaio 2020 al Teatro Galetti c’è stata la presentazione del progetto Montagna Sicura e la premiazione degli emeriti, i componenti del CNSAS  Delegazione Valdossola che lasciano l’attività dopo anni di militanza ed impegno.

Guarda tutte le foto!

Per sostenere il progetto “Montagna Sicura” fai una donazione inserendo nella causale “Montagna Sicura CNSAS”:

  • Bonifico bancario
    IT81O0306909606100000000570
  • Bollettino postale
    c/c nr. 1007819913
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