Open Artgate: una mostra a Verbania

 

 

ARMONIE VERDI. Paesaggi dalla Scapigliatura al “Novecento”
Opere d’arte della Fondazione Cariplo e del Museo del Paesaggio di Verbania

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OPEN è la nuova iniziativa di Artgate promossa da Fondazione Cariplo: un tour di eventi espositivi, in partenariato con le Fondazioni di Comunità locali, che dal 2017 porta il patrimonio artistico dell'ente milanese in tutta la Lombardia, nelle province del Verbano-Cusio-Ossola e di Novara.

I capolavori in mostra intrecciano idealmente un dialogo con l'agire filantropico delle Fondazioni di Comunità, il loro essere istituzioni che promuovono l'arte come motore di cultura e di identità, la coesione sociale come un elemento imprescindibile per la diffusione del benessere della collettività, soprattutto dei giovani e delle fasce fragili della società, il loro essere istituzioni proiettate al "creare e fare cultura".

L’intento del tour Open è promuovere l’impegno delle Fondazioni di Comunità a favore del proprio territorio; diffondere i temi della filantropia, della cultura del dono e della comunità, divulgare la conoscenza del patrimonio artistico locale (oltre a quello di Fondazione Cariplo). E soprattutto portare l’arte all’attenzione di un vasto pubblico di giovani, proponendo loro di utilizzarlo come risorsa di studio e per sperimentare percorsi di apprendimento in ambito culturale e artistico.

È la viva testimonianza dell'attenzione verso la salvaguardia dei valori di identità e di cultura espressi attraverso l'arte, a partire dal grande patrimonio artistico di Fondazione Cariplo.

Open è dunque un viaggio di scoperta, restituisce un affascinante e inatteso affresco di storie, di mondi da esplorare, è un incanto che si apre agli occhi del visitatore.

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Il Museo del Paesaggio di Verbania – dopo la riapertura nel 2016 con la splendida mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy aperta in modo permanente al piano terra e la bella rassegna del 2017 I volti e il cuore, sulla figura femminile tra Otto e Novecento – riapre la stagione primaverile con una incantevole mostra dedicata al paesaggio, Armonie verdi. Paesaggi dalla Scapigliatura al Novecento.

La mostra, curata dalla storica dell’arte Elena Pontiggia e da Lucia Molino, responsabile della Collezione Cariplo, si svolgerà in 3 sezioni: Scapigliatura, divisionismo, naturalismo; Artisti del Novecento Italiano; Oltre il Novecento, e svelerà l’incanto di circa cinquanta opere – tra cui dipinti di Daniele Ranzoni, Francesco Gnecchi, Lorenzo Gignous, Emilio Gola, Mosè Bianchi, Carlo Fornara, Ottone Rosai, Filippo De Pisis, Arturo Tosi, Umberto Lilloni – provenienti dalle Raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, del Museo del Paesaggio di Verbania e da collezioni private.
Un suggestivo e affascinante viaggio tra capolavori d’arte di fine Ottocento alla prima metà del Novecento, che si snoda lungo scenari di grande poesia, bellezza e colori, per indagare il rapporto senza tempo tra uomo e natura.

La panoramica delle opere scelte testimonia le variazioni dell’interpretazione del paesaggio, dalla centralità ancora di origine romantica che il tema occupa nella pittura di fine Ottocento, alla interpretazione volumetrica degli anni Venti, dove il paesaggio è costruito come un’architettura e suggerisce un senso di solidità e di durata, fino al nuovo senso di precarietà espresso a partire dagli anni Trenta.

La mostra muove dai paesaggi di Daniele Ranzoni, maestro della Scapigliatura, di cui sono esposte tre opere tra cui lo Studio di paesaggio fluviale (1872), un acquerello colmo di luce, simile a un’apparizione.
Seguono Lorenzo Gignous con la bella Veduta del Lago Maggiore (1885-1890) ;  Mosé Bianchi, con Interno rustico (1889-1895); Federico Ashton con la spettacolare Cascata del Toce in Valle Formazza (1890), Carlo Cressini con il suggestivo Le gelide acque del lago di Märjelen (1908 ca) ; Francesco Gnecchi con Fondo Toce (Lago Maggiore) (1884).

Dalla fine dell’Ottocento al tempo di guerra a tener viva una pittura di paesaggio sono soprattutto i divisionisti.

La sezione si conclude con i paesaggi brianzoli di Emilio Gola e le vedute di Pietro Fragiacomo (il cui  Armonie verdi dà il titolo alla mostra) , Teodoro Wolf Ferrari, Antonio Pasinetti.
Il paesaggio, poco considerato dai futuristi che amavano la città industriale e la macchina,  torna a riaffermarsi in pittura col Ritorno all’ordine e col Novecento Italiano, cui è dedicata la seconda sezione della mostra. La sezione si vale anche di due prestigiosi nuclei di opere recentemente assicurati, con un deposito, al Museo del Paesaggio: Il lago, 1926,  di Sironi, e un’ importante serie di paesaggi di Tosi.
Sono qui esposte cinque opere di Mario Tozzi, emblematiche del passaggio dall’impressionismo ai valori classici.

Sarà un avvincente e irrinunciabile viaggio di scoperta e bellezza.

 

La mostra sarà aperta al pubblico a partire dal 24 marzo fino al 30 settembre.

Ingresso gratuito per i cittadini del VCO la prima domenica del mese.

Il Museo del Paesaggio si trova Palazzo Viani Dugnani, Via Ruga 44 – Verbania.